Furti negli Ospedali

Quattro anni fa’ si verificarono al Policlinico e poi in vari ospedali, furti di medicinali ad uso esclusivo delle strutture ospedaliere.

Si trattava di svariati milioni di Euro per farmaci che potevano essere smerciati solo in paese extracomunitari. La cosa e’ continuata ed ancora va avanti. Le misure adottate all’epoca sono state blande e scarsamente  efficaci.

Ipotizzammo immediatamente il possibile coinvolgimento della criminalita’ organizzata e sollecitammo le autorita’ giudiziarie e di polizia per un aiuto, con scarso successo.

Questo e’ un problema che non si risolvera’ facilmente, amici che vivono in paesi latino americani mi raccontano di una totale diffidenza nei confronti dei farmaci distribuiti in quei paesi.

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/05/01/news/traffico_farmaci_contraffatti_europa_cancro_wsj-84986827/?ref=HREC1-6

Le modifiche al titolo V in tema di sanità.

Sono apparsi in questi giorni numerosi articoli sulle proposte di modifica costituzionale presentate dal Governo.

Di seguito riportiamo le parti riguardanti la sanità dove si evince da pagina 38 :
Lo stato ha legislazione esclusiva sulle seguenti funzioni :…………….m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni  concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; norme generali per la tutela della salute, la sicurezza alimentare e la tutela e sicurezza del lavoro;
Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia o funzione non espressamente riservata alla legislazione esclusiva dello Stato, con particolare riferimento alla pianificazione e alla dotazione infrastrutturale del territorio  regionale e alla mobilità al suo interno, all’organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese, dei servizi sociali e sanitari e, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, dei servizi scolastici, nonché all’istruzione e formazione professionale.

http://www.saluspublica.it/wordpress/?attachment_id=1615

Il farmaco inutile contro l’aviaria pagato dai governi oltre tre miliardi

Ricerca indipendente “smonta” il Tamiflu:inefficace per influenza suina e dei polli di CORRADO ZUNINO

Il costoso farmaco Tamiflu che ci avrebbe salvato dall’aviaria, che avrebbe impedito il passaggio dell’influenza dai polli all’uomo su scala mondiale e combattuto un’epidemia che nei grafici clinici avrebbe potuto fare 150mila morti soltanto in Italia, non è servito a niente. Solo a gonfiare i bilanci della Roche spa, multinazionale svizzera che grazie alle ondate di panico collettivo ha venduto nel mondo, solo nel 2009, confezioni per 2,64 miliardi di euro. Due miliardi e sei per un solo farmaco che, si calcola, a quella data è stato utilizzato da 50 milioni di persone. Inutilmente. Già. Un gruppo di scienziati indipendenti – Cochrane collaboration – ha ripreso in questi giorni un suo studio realizzato nel 2009 sul rapporto tra l’antivirale Tamiflu e l’influenza suina (seimila casi mortali nel mondo). E se allora l’organizzazione medica no profit sosteneva che non c’erano prove a sostegno dell’utilità del medicinale per la suina, ora si spinge oltre e lo stampa sul British medical journal: per l’influenza aviaria (62 morti accertati, fino al 2006) l’antivirale della Roche è stato inutile. Lo si certifica adesso, ma per dieci anni una teoria di stati nel mondo, sull’onda della speculazione emotiva, ha accumulato milioni di confezioni, buttato valanghe di denaro pubblico e, dopo cinque stagioni, buttato anche le confezioni scadute. Secondo la controricerca il Tamiflu (dai 35 ai 70 euro a scatola, secondo richiesta e Paese) contrappone alle influenze gli stessi effetti del più conosciuto paracetamolo. Continua a leggere

Caro Renzi ti scrivo… per una spending review in Sanità efficace, ma indolore

Cari amici di “Salus Publica” Vi segnaliamo questo interessante articolo di Nino Cartabellotti apparso su “L’Huffigton Post” del 24 marzo 2014.
Elio e Bruno

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Il vento di fiduciosa speranza che ha salutato il nuovo premier, giovane, dinamico e con una irrefrenabile voglia di cambiare il Paese non ha ancora conquistato gli addetti ai lavori della Sanità pubblica che restano in attesa di chiare risposte della politica sul futuro delServizio Sanitario Nazionale (SSN). Infatti, da alcuni anni il diritto costituzionale alla salute dei cittadini italiani è subordinato alle esigenze della finanza pubblicae la collaborazione Stato-Regioni, che dovrebbe essere basata su una leale collaborazione, ha raggiunto toni ormai esasperati, con un Patto per la Salute ancora fermo al palo. Oltre 25 miliardi di tagli lineari, hanno colpito il cuore pulsante del SSN: il taglio dei posti letto in assenza di una adeguata riprogrammazione dei servizi territoriali e il blocco del turnover del personale hanno messo in crisi l’erogazione dell’assistenza sanitaria anche nelle Regioni virtuose, facendo precipitare la qualità dei servizi in quelle “dissennate”. Gli ambiziosi programmi di Renzi richiedono tanti soldi che devono essere giustamente recuperati, ma il piano preliminare del commissario Cottarelli non ha adeguatamente personalizzato la spending review per la Sanità, dove serve la chirurgia superselettiva per eliminare oltre 20 miliardi di euro/anno di inaccettabili sprechi che si annidano a tutti i livelli: politico, organizzativo, professionale, sociale. Continua a leggere

XI edizione della Conferenza Nazionale di ICF Italia

Il Coaching è una collaborazione tra un Coach (che potremo definire come un “facilitatore del cambiamento”) ed una persona che desidera raggiungere, attraverso un percorso comune, obiettivi importanti e significativi nella sfera professionale personale.”

Enrico Illuminati

[pdf width=”600px”]http://www.saluspublica.it/wordpress/?attachment_id=1570[/pdf]

http://www.saluspublica.it/wordpress/?attachment_id=1569

lL SSN è ancora un servizio universalistico?

Si può dire ancora che il nostro SSN sia un servizio universalistico, uguale a quello pensato da Lord Beveridge, o come quello disegnato nella legge 833/78, istitutiva del SSN? Porsi questa domanda non mi sembra affatto un esercizio peregrino, quanto piuttosto discriminatorio nella definizione del SSN così com’è oggi che si vuole un servizio pubblico, destinato a tutti i cittadini, erogato gratuitamente e perciò affidato in capo alla pubblica amministrazione, vale a dire allo Stato, massimo garante dei dettami costituzionali dei diritti alla salute.

Guardando velocemente a quello che è stato il cammino compiuto sembrerebbe di si ma se, anche solo partendo da una sintetica disamina, si prova ad analizzare il rapporto tra i cittadini e il SSN, non si può non costatare che così forse non è più, dato che in questo rapporto il cittadino è stato da prima definito come paziente, poi come utente ed infine come cliente. Continua a leggere

Google e il diabete

Prima Google era solo un  motore di ricerca, ( Mountain View, CA ), poi creò tanti software gratuiti per la rete, erano i tempi della sfida a Microsoft.

I software di Google sono moltissimi e pervadono la nostra vita di tutti i giorni, dalla posta al cloud ecc..

Non contenti del dominio su internet si sono buttai sui telefonini creando Android con il risultato che in poco tempo  il 70% dei telefonini è su software Google.

Il futuro? dicono sarà di google glass un occhiale per essere sempre connessi. Possiamo dire che Google allunga i suoi tentacoli su tutto.

In sanita’ Google e’ già presente da anni con software vari, ma adesso siamo all’hardware ha creato una lente per i diabetici che permette una analisi della glicemia in modo non invasivo e continuato.

Ecco un articolo sulla stampa del settore informatico.

Qui ( in inglese) il blog ufficiale di Google con la notizia

I colori del Buio a proposito di Salus Publica

Se chiudo gli occhi mi perdo nei colori del buio,che, ben inteso, sono i colori del mio buio.I pensieri, allora, vagano sciolti e così può capitare di imbattermi nel verso di una canzonedegli anni settanta che recitava così “ ho visto anche zingari felici” (1).
Poi ,però, come ridestato da questo momento , mi rendi conto che oggi è difficile trovare del “medici felici”.
Ovviamente se questa è la regola è altrettanto vero che c’è l’eccezione.
E l’eccezione è rappresentata da quei medici (fortunatamente pochi!) che , in modocoscienzioso e serissimo, sono specializzati in quella grande branca della medicina che è il“denaro” : delle parcelle, delle provvigioni di case farmaceutiche e così via…dando prova di possedere doti che non è eccessivo definire altamente scientifiche. Tanto da far avere al dr. Smock (nato, sempre negli anni settanta, dalla penna di George Lemont ) la conversazione che segue con il suo giovane aiuto Dr. Nuto
……continua a leggere l’allegato in pdf

 

I colori del Buio a proposito di Salus Publica

A proposito del decreto Balduzzi

Vi sono principalmente due modi non formali di esaminare il cosiddetto decreto Balduzzi, cioè l’insieme delle norme che dal nome del ministro della salute, sono state assunte, alla fine, dal governo “tecnico”, diretto dal dimissionario e per ora ex-premier Mario Monti.

Il primo modo, che potrebbe essere più particolareggiato, consiste nel prendere in esame l’articolato di legge e misurarne la ricaduta sullo stato attuale della sanità italiana,valutandone gli aspetti positivi e/o negativi in riferimento ai risvolti pratici ed immediati ed alle conseguenze individuabili a breve o a lungo termine. In ogni caso rimane sospesa la domanda : < positivi o negativi, rispetto a che cosa, a quale quadro valoriale di riferimento ? Di efficienza economico-finanziaria, organizzativa; ovvero di efficacia in termini di salute, di qualità della vita, di sicurezza per i cittadini. O di entrambe. >>.

L’altro modo di guardare a questo ennesimo provvedimento di intervento correttivo ( e “curativo”, a dire dei proponenti) sul “senso” e soprattutto sulla “sostanza” del SSN, dalla sua nascita nel 1978, ad oggi, consiste appunto nel cercare, seppure brevemente, di inquadrarlo nel processo di destrutturazione da tempo in atto dell’originario impianto riformatore e post-mutualistico, all’epoca messo in cantiere. Consapevoli che quanto avviato nel decennio 1968/1978, fu per la sanità italiana, nel suo insieme, uno sforzo grandioso, per niente demagogico o populista. Al tempo stesso attento a dotare l’Italia di un servizio sanitario unitario ed universalistico, cioè rivolto a tutti i cittadini, ad allinearci, inoltre, nell’ambito della civiltà dell’<<Europa sociale>>, con un servizio sanitario moderno ed efficace, ai paesi europei di più antica tradizione assistenziale e sensibilità sociale e democratica. Volendo, e non secondariamente, nell’ottica e nella necessità di costruzione di una efficiente società industriale del XX° secolo.

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Quaderni Satellite

Gli specialisti della Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Federico II ed i Medici di Medicina Generale, associati in cooperative, hanno messo in campo SATeLLITe, progetto avviato lo scorso febbraio per la creazione di un sistema a rete tra le unità di diagnosi e cura di eccellenza dell’AOU e Medici di Medicind ia Generale e Pediatri di libera scelta. Attraverso un modello organizzativo sovra-aziendale si promuove un’azione integrata nell’erogazione dei servizi di assistenza al paziente. Telemedicina, teleconsulto, cartella clinica elettronica condivisa sono gli strumenti individuati per la co-gestione dei casi clinici. Lo stato dell’arte del progetto è stato discusso lo scorso sabato 3 dicembre, presso la sala auditorium del Ceinge, nell’ambito dell’incontro “Etica ed Innovazione nella Sanità meridionale tra criticità ed opportunità”. Durante l’evento è stata presentata, inoltre, una pubblicazione dedicata al progetto, che descrive stato di avanzamento e prospettive dell’attività e comprende la sezione “dicono di noi…” con i commenti sul progetto, tra gli altri, del Presidente della Regione Campania, del Sindaco di Napoli e del Senatore Calabrò.  Per saperne di più, scarica il  QUADERNO_SATELLITE